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Cara mamma...

Lettera a mia madre

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10/02/2026
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Cristian Di Carlo
Cristian Di Carlo

Cara Mamma, è passato un intero anno da quando il destino ha deciso che dovesse andare in questo modo. Sono stati mesi di infiniti cambiamenti nella vita di tutti, soprattutto nella mia. Sono stati mesi lunghi, mesi di tanta sofferenza e rialzi continui. Ci sono tante cose che vorrei raccontarti di persona, non mi basta chiederti aiuto o dirti che ce la farò guardando il tuo sorriso nella meravigliosa foto che tengo sulla scrivania. Penso di non avere avuto la forza di farlo nel concreto perché significherebbe rimanere per più tempo di quanto io voglia nella fredda e cruda realtà.

In questi mesi, sono riuscito a trovare lavoro grazie a un Hackathon. Tu mi chiederesti "E sòccu è?" con faccia incuriosita, e con calma ti spiegherei che è una gara di programmazione di 24 o più ore dove le persone si sfidano a realizzare la cosa migliore. Pessimista come sei, non ci crederesti mai, ma tuo figlio ha vinto. So che c'è il tuo zampino dietro: dopo la gara, una volta riposato, non capivo come avessi creato quel progetto da solo in 20 ore. Non potevo avere tutte quelle energie, eppure è andata proprio così.

Sono andato a visitare Brescia per un sopralluogo, ho iniziato a conoscere le prime persone nuove che girano intorno alla startup. È successo un casino nel giro di due mesi, e in qualche modo sono stato in grado di gestire tutto anche se un po' nel panico all'inizio. Ho detto "casino" non a caso purtroppo: nello stesso periodo si è conclusa la relazione più importante e meravigliosa della mia vita, e so quanto ti dispiace, so che anche tu le vuoi bene. Per rassicurarti ti dico che ad oggi ci vogliamo un mondo infinito di bene, ci vediamo per le feste e per le vacanze, però ti prego di non chiedermi altro, tanto la risposta la sai.

Ad inizio maggio mi sono finalmente trasferito a Brescia, lontano dalla terra che mi ha sempre tolto e mai dato se non per poche, pochissime cose. Ci sono persone incredibili da cui sto cercando di prendere il più possibile per diventare una persona più risoluta, più adulta, in grado di superare qualunque possibile ostacolo pur di raggiungere i propri obiettivi. E anche qui ci sto riuscendo, anche se da lontano sento una forza sovraumana che mi pervade quando le cose si fanno pesanti e mi permette di procedere inesorabilmente nel percorso che sto facendo.

Dopo 10 anni sono riuscito a perdere 10 kg e sono anche sopravvissuto alle vacanze natalizie senza perdere progressi. Vado in palestra, mangio bene anche se non è il "mangiare bene" che piace a te, e sono molto soddisfatto dei risultati che ottengo. Pensa che quando mi sono trasferito non erano arrivate neanche le lenzuola del letto: ho dormito per 4 giorni sul materasso con un cuscino sporco di una poltrona lurida, non avevano ancora attaccato neanche gas e acqua, un disastro totale. Mi sono dovuto lavare due volte in palestra scroccando la card di un collega. Però stai tranquilla, oggi è tutto sistemato, pulito per quanto possibile, e la mia camera è la più grande in quanto terrone lontano da casa, potremmo considerarlo "benefit aziendale".

Quest'anno inoltre ho fatto la follia di appassionarmi un po' al mondo delle moto. Forse questa me la avresti fatta pesare, ma giuro che sono prudente (nella maggior parte dei casi). Ad agosto ho comprato una stupenda Yamaha MT-07 nuova di pacca e ho iniziato a girare tutti i giorni che sono stato giù per le vacanze. Pensa che ho persino preso il traghetto per portarla a Brescia! Un'altra cosa che non ti saresti potuta aspettare è che sono andato in America a Nashville: è stata un'esperienza veramente incredibile, ho conosciuto sviluppatori di un livello irraggiungibile e visto posti che conoscevo solo dai film o da internet.

A dicembre infine sono sceso per le vacanze natalizie e ho finalmente deciso di tagliare i capelli, non riesco a immaginare quanto saresti contenta adesso... Sono stato con i parenti e Jenny quando era a casa. Qualcuno in questi mesi ha deciso di affrontare le cose in un modo discutibile purtroppo, direi più persone in realtà. A Capodanno è stato molto strano non averti con noi in una cosa così usuale: lì ho sentito parecchio la tua mancanza, non posso farci niente, non mi è piaciuto, fattene una ragione. Nonostante tutto, Jenny ha festeggiato il diciottesimo, la festa è andata molto bene e sta prendendo la patente. Io cerco anche da lontano di aiutare quando possibile e spero che in qualche modo tutti riescano a trovare un equilibrio. Senza di te il castello si è sgretolato, ma è anche colpa tua: volevi fare tutto tu e ora ti tieni questo risultato. Ad oggi non so neanche come si faccia davvero a interagire con le piattaforme amministrative o burocratiche come facevi tu, il che fa ridere perché sono uno sviluppatore. Tra qualche mese Jenny dovrà scegliere dove studiare e come: qui sì che servivi tu. Io sto sperando che si convinca ad andare a Palermo e uscire un po' dalla bolla paesana di Campobello, anche solo per fare un po' di esperienza e conoscere un ambiente nuovo, conoscere persone diverse, rendersi conto che c'è di più. Viviamo in una fase storica molto contorta e anche se non è quello che vorremmo, dobbiamo giocare a un gioco in cui non abbiamo voto in capitolo su regole o volere di partecipazione. Serve tanto sacrificio e impegno per avere una vita dignitosa: io almeno per adesso credo di riuscire a spuntarla, spero che lei trovi l'incastro perfetto per riuscirci a modo suo e che sia soddisfatta per gettare le basi della sua futura vita da adulta.

Ad alcune persone potrebbe sembrare che io stia facendo la bella vita nonostante quello che è capitato e ho visto il lato peggiore di persone di cui non potresti mai dubitare. Da un lato non è che mi freghi qualcosa, tanto che mi è solo stato fatto notare da altri. Solo che la verità è che io lo sento che sei qua, non so in che modo, non sono neanche credente, ma ci sono state delle cose che mi hanno fatto mettere in dubbio la realtà. Secondo me sai già tutto, ma so quanto ti sarebbe piaciuto sentirtelo dire da me. Ne è passato di tempo da quella notte a Roma. Voglio che tu stia tranquilla e che ti goda dopo anni di sacrifici un po' di vero ed eterno riposo. Però adesso mi sa che torno a chiederti un po di aiuto ogni tanto guardando il tuo sorriso nella stessa meravigliosa foto che tengo sulla scrivania, ok?

In qualunque modo io e Jenny vinceremo,

ti voglio bene Francesca,

tuo figlio.

Francesca